sabato 9 maggio 2009

Call of Cthulhu (II° episodio)


Sono ancora qui, la solita Mel. Il vecchio 1928 è passato lasciandosi dietro di se un episodio direi abbastanza "strano". In compenso ho fatto amicizia, se così la vogliamo chiamare con Viola (una giornalista del Boston Post molto rinomata), ma il suo coinquilino (nonché mio aiutante al Museo) è rimasto un pò "scosso" dalle vicende dello scorso anno.
In quella vicenda sfortunatamente il mio principale è morto ed ora sono la nuova responsabile del Boston Museum, anche se solo temporaneamente.
Dopo che mi sono messa quella polvere luccicante negli occhi vedo cose strane. L'altra notte, nella mia stanza con gli occhi chiusi, vedevo un raggio di luce cadere dal cielo verso un punto preciso di Boston. Chiamo Viola e le riferisco tutto; concordiamo che la passo a prendere con la mia Ford T. Ma noto che più il tempo passa più la colonna di luce di assottiglia e svanisce e non riesco a vederla se non tengo gli occhi chiusi, quindi tocca a Viola guidare...
Arriviamo, un pò di tempo dopo, davanti all'edificio da dove spunta questa luce. All'entrata un cartello ci informa che è una Casa di Cura (il Manicomio di Boston!). Bussiamo e ci apre un inserviente molto scortese che non ci fa neanche sbirciare dentro. Bè, noi proviamo ad entrare da qualche altra parte, e ci riusciamo ma quando siamo dentro ci troviamo davanti ad una porta di ferro che non riusciamo ad aprire, cazzo! ci serviva Seamus (un fotoreporter, aiutante e guardia del corpo di Viola che ha la faccia da Igor, quindi...).
Andiamo a svegliare Seamus, e una cosa che mi irrita notevolmente sono i giornali che ultimamente mi incolpano dell'assassinio del mio capo! Dopo un battibecco col ragazzo dei giornali torniamo al manicomio ma già da lontano notiamo del fumo che esce da una dalle finestre...
Viola, da perfetta giornalista, chiede chiarimenti agli infermieri ma riceve solo risposte vuote.
Decidiamo di dividerci, in fondo ho sempre un museo da mandare avanti. Quindi vado a casa e dormo quelle poche ore che mi rimangono prima del suono della sveglia. Per me quel giorno scorrerà come i soliti, per Viola e Seamus no!
Incontrano un certo Dwilt Shultz, un medico che si è recato al manicomio per visitare un paziente di nome Paul .
Fanno ricerche, si intrufolano nel manicomio, grazie alla conoscenza del dottor Shultz, e scoprono che un paziente, Paul, si è fatto cambiare di camera poco prima dell'incendio, quella era la sua camera, ha rischiato di morire. Nella stanza di Paul, il paziente scampato alla morte, ci sono dei disegni strani che vengono prontamente fotografati da Seamus.
Ci ritroviamo in un bar vicino al museo alla fine della mia giornata di lavoro. Mi vengono mostrate le foto e in una che per tutti non è altro che uno sfondo nero io rivedo, con gli occhi chiusi, quella colonna di luce. Un'altro mistero si insidia nelle nostre vite?
Anche il sangue che il dottor Shultz ha prelevato a Paul è molto starno e iniettato dentro il corpo di un topo da laboratorio viene fuori che, sempre con gli occhi chiusi, riesco a vedergli delle schegge luminose che gli circolano nelle vene. Qui qualcosa proprio non quadra.
Un indizio ci porta a cercare in biblioteca un testo, redatto dallo stesso Paul, dove c'è scritto di pensare ad un solito di 36 facce e addormentarsi con questo unico pensiero nella mente. Viola si offre volontaria e così a casa di Igor comincia tutto.
Viola si addormenta e noi veniamo come trasportati in un luogo esotico, vediamo delle piramidi in fondo al paesaggio ma il pensiero che mi sfiora è: "saranno le stesse piramidi che conosce tutto il resto del mondo, o sono di un altro mondo?"
Viola dorme pacifica in un letto a baldacchino da cui scendono dei veli di lino ad abbellire i suoi sogni. Di fianco al letto appare un uomo, muscoloso e bello che quando chiudo gli occhi perde anche tutti i suoi veli e rimane nudo davanti alla mia vista...

4 commenti:

Enrico ha detto...

ma allora!!! "faccia da Igor" lo dici a tua sorella! ^____^ e poi non sono "l'aiutante" di Viola, sono un fotoreporter (inoltre il capo mi paga anche per controllare che Viola non si cacci troppo nei guai)!!! comunque la storia si sta facendo sempre più interessante, dobbiamo continuare a indagare, ne verrà fuori un grande articolo!!! a presto (che poi è tra poche ore)

Simone ha detto...

*Si sente una persona schiare la propria voce*
Ehm vorrei ringraziare l'autore per aver menzionato anche l'utile lavoro svolto dal Dottor Dwilt Shultz sul paziente Poul e sulla Cavia da Laboratorio scoprendo il comportamento di alcuni cristalli disciolti nel sangue.

:P

nene ha detto...

Così va meglio? Di più non riesco a fare altrimenti dovrei riscrivere completamente il post...
Nel prossimo post vi darò più importanza!
ROMPI SCATOLE!!! :P

Simone ha detto...

Direi che va meglio :)
Brava Nene!